
La sicurezza email sta passando da filtri statici a identità, contesto e verifica umana
L’email resta il vettore di attacco principale, ma il feed mostra che il filtraggio tradizionale viene superato dall’ingegneria sociale e dai lures potenziati dall’AI. Gli attaccanti usano omoglifi, reindirizzamenti annidati, falsi report, imitazione della logica di business e testo generato dall’AI per far sembrare la posta malevola ordinaria o autorevole. Diversi articoli mostrano anche che i team di sicurezza stanno sperimentando difese basate sul contesto, avvisi per l’utente al momento del clic e una verifica dell’identità più aggressiva. Per le organizzazioni nei settori bancario, della pubblica amministrazione e delle PMI, il problema operativo è che le email non sono più solo messaggi; spesso sono l’inizio di un flusso di accesso. Questo significa che una buona difesa richiede DMARC, MFA e formazione, ma anche controlli migliori su link, allegati e comportamenti insoliti del mittente. Diverse storie suggeriscono che lo scetticismo umano nel momento dell’azione conta ancora più della formazione generica sulla consapevolezza. La direzione verso cui si va è quella di una verifica multilivello, piuttosto che dell’affidamento a un singolo gateway di posta.
Fonti
- La sceneggiatura, non la voce, è ciò che rende efficace il voice phishing AI — Help Net Security
- Un’email più vicina al limite: UNK_MassTraction e la fisica dello sfruttamento — Proofpoint Threat Insight
- Il messaggio di falso report che termina con un account Reddit rubato — Help Net Security


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