
I malware e le botnet generati dall’IA stanno passando dal concetto alla produzione
I ricercatori hanno segnalato molteplici progetti di malware e botnet che mostrano segni di assistenza LLM, tra cui TuxBot v3 Evolution e codice di ricognizione PowerShell generato dall’IA. TuxBot è stato descritto come una botnet IoT modulare costruita con codice generato dall’IA e includeva persino avvertenze di sicurezza e residui di chain-of-thought nel sorgente. In un altro caso, Huntress ha trovato malware di ricognizione PowerShell personalizzato apparentemente generato da un assistente AI per mappare un ambiente Active Directory. Queste storie contano perché dimostrano che l’IA sta abbassando la soglia per creare strumenti offensivi specializzati, anche quando la qualità del codice è disomogenea. Le implicazioni vanno oltre la qualità del malware: l’IA può aiutare gli aggressori a iterare più velocemente, ad adattarsi alle difese specifiche dell’ambiente e a costruire strumenti più persuasivi. I team di sicurezza devono aspettarsi payload sempre più personalizzati e adattivi, non solo malware di massa.
Fonti
- TuxBot v3: la botnet IoT costruita con l’IA – bug, avvertenze e tutto il resto — Security Affairs
- TuxBot v3 Evolution mostra segni di sviluppo di una botnet IoT assistito da LLM — Lifeboat — Cybercrime & Malcode
- L’attaccante ha usato l’IA per costruire malware PowerShell di ricognizione personalizzato — Security Affairs
- Google Gemini CLI abusato come agente di hacking, operatore di botnet malware — Lifeboat — Cybercrime & Malcode


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