
L’ecosistema cyber russo affronta sanzioni e azioni di contrasto in escalation
Gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’UE hanno ampliato le sanzioni e le azioni di contrasto contro cybercriminali legati alla Russia, operatori di hosting bulletproof e attori allineati allo Stato. I funzionari hanno affermato che queste reti erano coinvolte nella facilitazione del ransomware, nel sabotaggio informatico e in campagne di destabilizzazione più ampie in tutta Europa e nei settori delle infrastrutture critiche. Negli Stati Uniti, il Tesoro ha sanzionato un fornitore di VPN e un venditore di cryptor che avrebbero presumibilmente aiutato gruppi ransomware a generare perdite per miliardi, mentre un altro caso ha preso di mira gli operatori dell’attività di hosting bulletproof Media Land. Separatamente, le azioni di UK ed EU hanno inoltre preso di mira individui ed entità russe legati ad attività cyber e disinformazione. Ciò è importante perché l’infrastruttura dietro il cybercrime è sempre più trattata come una questione di sicurezza nazionale soggetta a sanzioni. La pressione repressiva potrebbe non fermare ogni attacco, ma aumenta il costo operativo per i servizi che facilitano il crimine.
Fonti
- Raccomandazioni dei governi statunitense e alleati: mettere in sicurezza i dispositivi di rete contro i gruppi APT russi — Security Affairs
- UE e UK inseriscono nella blacklist gli operatori cyber della Russia per gli sforzi volti a destabilizzare l’Europa — Help Net Security
- Il Tesoro statunitense sanziona un fornitore di VPN e un venditore di cryptor dietro perdite per miliardi causate dal ransomware — Security Affairs
- Gli Stati Uniti rendono pubblico l’atto di accusa contro i presunti operatori di un servizio di hosting bulletproof russo — The Record — Cybercrime
- La sicurezza debole continua ad alimentare gli attacchi informatici russi — Dark Reading


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