
OpenSSH corregge un bypass critico dell’autenticazione sui sistemi Linux basati su musl
OpenSSH ha pubblicato la versione 10.6p2 per correggere una vulnerabilità critica che permetteva di accedere ad account privi di password su sistemi Linux basati su musl libc, in particolare Alpine Linux senza PAM. Un attaccante remoto doveva conoscere un nome utente valido e inviare una password lunga tra 257 e 1.024 caratteri per superare l’autenticazione, anche quando l’account era configurato per accettare soltanto chiavi SSH. Il problema derivava dall’interazione tra OpenSSH e il comportamento della funzione crypt() di musl ed era presente da anni nelle configurazioni interessate. Alpine ha distribuito pacchetti corretti e gli amministratori avrebbero già dovuto aggiornare OpenSSH, verificare l’esposizione del servizio e controllare i log per accessi anomali. La gravità è elevata perché SSH protegge server, appliance e ambienti containerizzati, mentre il bypass non richiedeva credenziali valide né un precedente accesso al sistema.
Source: The Hacker News


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