L’accesso ai dati ANPR tramite PDND cambia il modo in cui opera il settore pubblico italiano
La pubblica amministrazione italiana può ora utilizzare i dati già presenti nell’archivio ANPR tramite la PDND, riducendo le richieste ripetute e la gestione manuale dei certificati. Dal 1° luglio 2026, gli enti della PA e gli operatori dei servizi pubblici hanno potuto accedere direttamente ai dati detenuti dallo Stato, un passo importante nella trasformazione digitale. La misura è importante perché cambia sia l’erogazione dei servizi sia il modello di governance attorno all’accesso, alla minimizzazione e alla tracciabilità dei dati. Per cittadini e imprese, la promessa è meno moduli e interazioni più rapide con gli uffici pubblici. Per i DPO e i team legali, la sfida è garantire che i nuovi flussi di accesso siano legittimi, controllati e documentati. In altre parole, si tratta di una misura di comodità, ma anche di una pietra miliare nella governance dei dati.
Fonte: Agenda Digitale


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