Microsoft and security vendors rush to address AI-era attack surfaces

Microsoft e i fornitori di sicurezza corrono per affrontare le superfici di attacco dell’era dell’IA

Un ampio gruppo di fornitori e ricercatori si è concentrato questa settimana su come l’IA cambi le operazioni di sicurezza, dalla difesa agentica al prompt injection e agli attacchi alimentati dall’IA. Microsoft, Google e altri hanno descritto nuovi modelli di difesa che automatizzano il rilevamento e la correzione delle minacce, mentre i ricercatori hanno avvertito che la fiducia cieca negli agenti crea nuovi e pericolosi modi di fallimento. Diversi rapporti hanno evidenziato il prompt injection come l’equivalente per gli agenti web di XSS, e altri hanno mostrato che il phishing basato sull’IA, l’impersonificazione vocale e la generazione di codice malevolo stanno diventando più facili da scalare. Allo stesso tempo, stanno emergendo nuovi framework di guardrail e tecniche difensive come le 'context bombs' per rallentare o intrappolare agenti malevoli. Questo è importante perché l’IA non è più solo un livello di produttività; sta diventando parte sia della catena d’attacco sia dello stack difensivo. Il tema centrale è che le organizzazioni devono mettere in sicurezza l’agente, i dati a cui può accedere e le azioni che gli è consentito intraprendere.

Sources

Aggiornamento: 19/07/2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Invia commento