
ARTEX automatizza la ricerca di segreti e viene collegato alle violazioni di sette istituzioni finanziarie sudcoreane
Un’indagine di Hunt.io ha ricostruito l’infrastruttura di ARTEX, un framework open source di penetration testing autonomo sviluppato in Cina, collegandolo alle violazioni di sette istituzioni finanziarie sudcoreane avvenute tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Gli incidenti hanno esposto dati personali, lavorativi, reddituali e creditizi di circa 66.000-67.000 persone e 2.200 aziende. CrowdStrike ha valutato con moderata confidenza che dietro la campagna vi fosse un singolo operatore di lingua cinese motivato finanziariamente, anziché un gruppo strutturato. L’ambiente utilizzava soprattutto DeepSeek v4.1 Flash, con GLM 5.3 e Grok 4.6 come modelli alternativi, oltre a proxy e server pubblicamente raggiungibili. Segnalazioni successive indicano che ARTEX viene anche impiegato per individuare e abusare rapidamente dei segreti lasciati nei repository GitHub pubblici, riducendo drasticamente il tempo tra esposizione e compromissione. Le organizzazioni devono quindi trattare ogni credenziale pubblicata come già acquisita, revocarla immediatamente e rafforzare scansione preventiva, rotazione e limitazione dei privilegi.
Source: Security Affairs


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