La falla OpenSSH “SSHole” è stata sfruttata poche ore dopo la divulgazione

La falla OpenSSH “SSHole” è stata sfruttata poche ore dopo la divulgazione

Attori ostili hanno iniziato a sfruttare CVE-2026-123158, soprannominata SSHole, poche ore dopo la sua divulgazione pubblica, ottenendo anche privilegi root su un honeypot monitorato da Previdian. La vulnerabilità consente l’accesso remoto ad alcuni account che gli amministratori ritenevano non utilizzabili tramite password e ha un punteggio CVSS di 8,1. Sono interessati sistemi Linux basati sulla libreria musl, tra cui Alpine Linux, OpenWrt e Buildroot, quando OpenSSH è configurato con autenticazione tramite password abilitata, PAM disattivato e specifiche impostazioni degli hash. Secondo l’avviso, un attaccante in grado di raggiungere la porta SSH può autenticarsi con una sola connessione e senza conoscere una password, mentre le comuni distribuzioni basate su glibc come Ubuntu e Debian non sono colpite da questo specifico difetto. OpenSSH 10.6p2 ha corretto il problema, rendendo prioritari l’aggiornamento, la verifica delle configurazioni esposte e l’analisi dei log per individuare accessi anomali.

Source: The Hacker News

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